Ilbiofeedback è uno strumento che insegna amodificare la propria attività fisiologicaal fine di migliorare la salute o di incrementare le prestazioni professionali, sportive o artistiche.
Strumenti estremamente precisi misurano e, in tempo reale, mostrano sul monitor di un computer informazioni riguardo alla propria fisiologia (es. onde cerebrali, frequenza cardiaca, respirazione, tensione muscolare, ecc.).
Tali informazioni, anche attraverso cambiamenti nel pensiero, nelle emozioni o nel comportamento, permettono di modificare il funzionamento fisiologico, producendo unariduzione della sintomatologialegata ad alcuni specifici disturbi, oppure permettendo diottenere prestazioni superiori.
Con il progredire dellapprendimento questi cambiamenti possono mantenersi nel tempo senza la necessità di utilizzare ulteriormente le strumentazioni di biofeedback.
Che cosa rileva il biofeedback
In base alle finalità del suo utilizzo possono essere misurati e regolati diversisegnali psicofisiologici.
I principali sono:
tensione muscolare (surface EMG)
conduttanza elettrica cutanea (misura dei livelli di attivazione del sistema nervoso simpatico)
temperatura periferica
respirazione toracica e addominale
frequenza cardiaca e variabilità della frequenza cardiaca (HRV)
onde cerebrali (neurofeedback)
Applicazioni cliniche del biofeedback
Il biofeedback vanta numerosi studi scientifici che forniscono dati sulla suaefficacia in ambito clinicoe recentemente viene utilizzato anche in ambitosportivo,educativoe lavorativo per la gestione dello stress e l'incremento delle prestazioni. In questi casi viene inserito in un processo di coaching.
Di seguito alcuni disturbi per cui il biofeedback si è dimostrato efficace:
Untraining di biofeedbackprevede generalmente circa 10 sessioni (da4 a15) ed è accompagnato da un monitoraggio della sintomatologia in itineree al termine dell'intervento al fine di valutare il raggiungimento dei risultati.
Il biofeedback fa parte dellamind-body medicine(secondo la classificazione del National Institute of Health - USA), e si tratta di un intervento che 1) permette alla persona di avere un ruolo attivo 2) ha un approccio olistico 3) è non-invasivo 4) stimola le naturali risposte di guarigione dell'organismo 5) insegna ad utilizzare le risorse interne nel raggiungimento dei propri obiettivi.
In ambito clinico utilizzare il biofeedbackpermettedi:
ridurre o eliminare l'utilizzo dei farmaci
intervenire quando l'approccio farmacologico non dà una risposta soddisfacente